orari

Powered by JoomlaGadgets

commento alle letture

giotto entrata-Cristo gerusalemmeDomenica delle Palme è il quarantesimo giorno di Quaresima: allo stesso tempo chiude questo tempo liturgico e apre la Settimana Santa. E’ una porta attraverso cui non si può non passare e la quantità di persone che affolla le chiese – sebbene a volte forse soprattutto per prendere e portare a casa il ramoscello d’ulivo in un’ottica purtroppo magica – evidenzia la centralità di questa domenica per il percorso di crescita nella vita cristiana.

Sarebbe una domenica in cui privilegiare il silenzio, dilatando quel minuto scarso nel quale veniamo invitati a genufletterci dopo che il lettore del vangelo proclama: Detto questo, (Gesù) spirò. Varrebbe la pena vivere la giornata come genuflessi in adorazione. “Il mistico non parla mai del culmine, soltanto il silenzio lo svela” (P. N. Evdokimov). L’ignominiosa morte di croce di Gesù è paradossalmente l’ora del suo innalzamento in cui tutti ci abbraccia (Gv 12,32) e l’ora della sua massima fecondità. Se il chicco di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto (Gv 12,24). Non dobbiamo dimenticare che se noi stiamo qui, in questo luogo interiore nel quale amiamo e adoriamo la Santissima Trinità come nostro Dio e desideriamo vivere la Sua vita incarnata nel mondo estendendone il più possibile la Sua circolazione d’amore, è grazie a quest’ora.

Prima di tacere in prostrazione adorante – atteggiamento che chi desidera vivere da discepolo amico di Gesù e figlio di Dio non deve perdere neppure un minuto – ascoltiamo cosa il Signore ci consegna attraverso il percorso nelle quattro letture col salmo. Leggi tutto...